Unknown



Ho creduto che bastasse qualche goccia di pioggia, per cancellare lo sporco di questa città. . .





Ho creduto che bastasse un sorriso, per cancellare la paura. . .



 Ho creduto che bastasse un lacrima, per cancellare un dolore. . .



. . .Ho creduto. . .



 
ma ora dubito che per cancellare un sentimento basti. . .



. . .dimenticare.
 



*§* Blumoon *§*

Unknown


Passi scanditi senza tonfo;
 passi che non lasciano orme;
passi che percorrono vie buie;
passi che seguono sentieri non battuti;
passi dimenticati e persi;
passi di un cammino che non si sa dove porterà;
passi di una stella cometa splendente, ma spenta;
passi diretti in avanti. . .
. . .verso una direzione che non porta in nessun posto. 





 Scia di un percorso in un tetro universo;
scia che segna il passaggio del fiero astro;
scia che spera di sconvolgere l’oscurità;
scia che cerca di segnare una via;
scia che vuole trovare una meta;
scia che inesorabilmente svanisce cancellando la propria traccia;
scia evanescente, che nessuno più riconosce;
scia soffocata dall’incedere del vuoto;
scia che di fatto è come se non ci fosse mai stata. . .
Avete mai pensato di percorrere con convinzione una strada?



 Direzionare senza alcuna esitazione i passi. . .
non cedere neanche per un istante all’incertezza
e accorgersi che qualcosa, indipendente da te, è cambiato. . .
Avere la sensazione che il sentiero svanisca,
che la luce abbandoni la vista,
che gli alberi, al proprio fianco, appassiscano,
che i palazzi all’orizzonte crollino
e che tutto, improvvisamente, si riduca a un mero deserto.



Eppure non abbiamo mai esitato
mai abbiamo deviato lungo altri passaggi.
Ma. . . improvvisamente non vi è più destinazione,
qualcosa ha annientato la nostra città. 





 Forse si dovrebbe pensare alla sconfitta . . .
Forse cocciuti come la pietra bisognerebbe proseguire,
cercare una nuova casa anche se non la si vede . . .
segnare di proprio pugno direttrici mai esistite:
piegare, segnare e plasmare l’esistente . . .
. . . affinché mai si dica che un uomo si sia arreso. 





  *§* Marril *§*

Unknown


Un segno, una piccola indicazione da interpretare e capire. . .
. . . capire ed interpretare per andare avanti nel cammino di questa vita.
Non è facile decidere che strada prendere davanti ad un bivio e se poi le strade sono molteplici ci si sente totalmente disorientati. . .



Cosa si lascia dietro le spalle
e quale avventura ci aspetta nel futuro. . .
. . . una scelta per essere felici, ma dove sta la felicità?



Si pretende di essere artefici del proprio destino: forse lo siamo, forse non del tutto, forse. . . non lo siamo per niente. Fatto sta che si finisce per desiderare, alle volte, un messaggio che ci indichi la via. . .  



seppur alla fine non sapremo mai valutare
se questo "segno" si sia verificato
per caso o per destino?



Non sono mancate le volte in cui mi sono detta: se una cosa è successa è perché da quella cosa dovevo imparare qualcos’altro; se è successa era giusto che le cose andassero così, ma non credendo in un grande disegno mi ripetevo che queste affermazioni altro non erano che giustificazioni rivolte, prima di tutto, a me stessa.



Forse come c’è un perché, rispettivamente, c’è anche una risposta. . .
Eppure continuo a chiedermi:
se a tutto c’è una risposta,
sapremo davvero, al momento giusto,
comprenderne il significato?



Mentre me lo chiedo guardo il mare e resto incantata dal volo dei gabbiani. . .
Vorrei come un gabbiano spiccare il volo verso il cielo più blu.
Vorrei come un gabbiano danzare sulla superficie dell’acqua, sfiorarla appena.
Vorrei come un gabbiamo raggiungere le mete che più desidero in un battito d’ali.
Vorrei come un gabbiano essere libera, seppur la libertà è qualcosa a cui miriamo per evadere dalla prigione di noi stessi.





Blumoon



* * * * * * * * * * * *
Preghiera di uno che si è perso, e dunque, a dirla tutta, preghiera per me. Signore Buon Dio, abbiate pazienza, sono di nuovo io. 
Dunque, qui le cose vanno bene, chi più chi meno, ci si arrangia, in pratica, si trova poi sempre il modo di cavarsela, voi mi capite, insomma, il problema non è questo.
Il problema sarebbe un altro, se avete la pazienza di ascoltarmi.

Il problema è questa strada, bella strada questa che corre e scorre e soccorre, ma non corre diritta, come potrebbe e nemmeno storta come saprebbe, no.
Curiosamente si disfa. 
Credetemi (per una volta voi credete a me) si disfa.
Dovendo riassumere, se ne va un po’ di qua, un po’ di là, presa da improvvisa
libertà.

Chissà. 
Adesso, non per sminuire, ma dovrei spiegarvi questa cosa, che è cosa da uomini, e non è cosa da Dio, di quando la strada che si ha davanti si disfa, si perde, si sgrana, si eclissa, non so se avete presente, ma è 
facile che non abbiate presente, è una cosa da uomini, in generale, perdersi.

Non è roba da Voi.
Bisogna che abbiate pazienza e mi lasciate spiegare.
Faccenda di un attimo.
Innanzitutto non dovete farvi fuorviare dal fatto che, tecnicamente parlando, non si può negarlo, questa strada che corre, scorre, soccorre, sotto le ruote di questa carrozza, effettivamente, volendo attenersi ai fatti, non si disfa affatto.
Tecnicamente parlando. 
Continua diritta, senza esitazioni, neanche un timido bivio, niente.
Diritta come un fuso. Lo vedo da me. Ma il problema, lasciatevelo dire, non sta qui. Non è di questa strada, fatta di terra e polvere e sassi, che stiamo parlando. La strada in questione è un’altra. E corre non fuori, ma dentro. Qui dentro.



Non so se avete presente: la mia strada.



Ne hanno tutti una, lo saprete anche voi, che tra l’altro, non siete estraneo al progetto di questa macchina che siamo, tutti quanti, ognuno a modo suo.
Una strada dentro ce l’hanno tutti, cosa che facilita, per lo più, l’incombenza di questo viaggio nostro, e solo raramente, ce lo complica.
Adesso è uno dei momenti che lo complica.
Volendo riassumere, è quella strada, quella dentro, che si disfa, si è disfatta, benedetta, non c’è più.
Succede, credetemi, succede. E non è una cosa piacevole.
Io credo che quella vostra trovata del diluvio universale, sia stata in effetti una trovata geniale. Perché a voler trovare un castigo, mi chiedo cosa sia meglio che lasciare un povero cristo da solo in mezzo a quel mare. Neanche una spiaggia. Niente. Uno scoglio. Un relitto derelitto. Neanche quello. Non un segno per capire da che parte andare, per andarci a morire.
So perfettamente qual è la domanda, è la risposta che mi manca.
Corre questa carrozza, e io non so dove.

Penso alla risposta, e nella mia mente diventa buio. Così questo buio io lo prendo e lo metto nelle vostre mani.
E vi chiedo Signore Buon Dio di tenerlo con voi un’ora soltanto, tenervelo in mano quel tanto che basta per scioglierne il nero, per scioglierne il male che fa nella testa, quel buio nel cuore, quel nero, vorreste?
Potreste anche solo chinarvi, guardarlo, sorriderne, aprirlo, rubargli una luce e lasciarlo cadere che tanto a trovarlo ci penso poi io, a vedere dov’è. 
Una cosa da nulla per voi, così grande per me.

Mi ascoltate Signore Buon Dio?
Non è chiedervi tanto, è solo una preghiera, che è un modo di scrivere il profumo dell’attesa.
Scrivete voi dove volete il sentiero che ho perduto.
Basta un segno, qualcosa, un graffio leggero sul vetro di questi occhi che guardano senza vedere, io lo vedrò.
Scrivete sul mondo una sola parola scritta per me, la leggerò.
Sfiorate un istante di questo silenzio, lo sentirò.
Non abbiate paura, io non ne ho. E scivoli via questa preghiera con la forza delle parole, oltre la gabbia del mondo, fino a chissà dove.
Amen 



(A. Baricco – tratto da Oceano Mare)



* * * * * * * * * * * *

Unknown


Spegnete le luci,


cancellate la mia immagine,


eliminate i ricordi che avete di me


. . . Togliete i riflettori . . .




 Se mi vedete ignoratemi,


non avvicinatemi,


respingetemi e non mi ascoltate.


Non salutatemi se mi incontrate


. . . Dimenticatemi . . .




Cancellate i miei passi,


le mie impronte.


Negatemi il sorriso,


le carezze . . . qualsiasi gesto.


Non permettetemi di vivere


. . . Annientate la mia anima . . .




Fatemi vagare come ombra,


reietto in una vita


che non so se merita. . .


Salvate la vostra essenza


non calpestate il sentiero da me imboccato,


non incrociate la mia via.


. . . Che i colori della mia immagine appassiscano


spegnendosi in monocromia e infine nel buio . . .




Via via. . .


Lasciatemi solo. . .


Abbandonatemi. . .


Punito dalle mie stesse mani


perché non sia motivo di sofferenza. . .


. . . affinché io stesso non soffra.


Per non sprecare una vita che, di volta in volta, vede le proprie tracce ricoperte e annebbiate dalle intemperie.




-Marril-

Unknown
Un brivido percorre la mia pelle


e pian piano un leggero calore si espande su di me:


un tocco delicato che mi scivola addosso.


Impertinente.


Mi scivola sul viso,


cerca di individuare il percorso delle mie lacrime,


si sofferma sulle mie labbra, come se queste non aspettassero che dissetarsi di lui …


… ed è così!


Sono assetate come lo è il mio corpo,


la mia pelle …


… ogni centimetro che non gli è negato,


anche quello più intimo.


Ostinato.


Non permette a nulla,


nemmeno alla più piccola imperfezione,


di fermare il suo cammino …


… desideroso di sfiorarmi l’anima.


Sempre più sento il suo calore dentro di me,


ma ormai non mi oppongo e arrivo anche ad assecondarlo,


Fin quando tutto si interrompe …


… l’acqua cessa di scorre.


Su di me non restano che poche gocce in un instabile equilibrio,


un un calore che lentamente va a scemare,


delle lacrime invisibili


di cui nessuno conoscerà mai l’esistenza …


 


 *§* Blumoon *§*
Unknown


 


 Che la luce si spenga,
che tutto taccia,
che la luna sorvegli il tuo sonno,
che il silenzio protegga il tuo udito,
che il buio assicuri i tuoi occhi.


 


Dormi tranquilla…
mentre le lenzuola ti avvolgono
e dolcemente ti abbracciano,
mentre il cuscino sostiene il tuo capo
e il letto sorregge il tuo corpo.


 


La notte è scesa per accompagnare sicuro il tuo riposo,
per esserti vicina…
ogni cosa … cielo e mare … muta per te.


 


Ricorda, non sei sola…
…qualcuno lontano si ricorda di te
e l’alito caldo del suo pensiero ti raggiungerà
ovunque le tue membra si adagino
e sarà proprio lì… al tuo fianco…
affinché nulla possa metterti paura.


 


Dormi e rinfranca la mente.
Il tempo inesorabile trascorre,
mentre neanche te ne avverti,
e l’indomani la luce solare ti verrà a trovare
per accarezzare dolce il tuo volto
e regalarti un nuovo buon giorno.


 …Buona notte…




 *§*  Marril  *§*
Unknown


 Pensieri, parole, sguardi, gesti…
la vita scorre e si manifesta silente
migliaia di atti di migliaia di persone
tutti sconosciuti, riservati.



La vita scorre in noi,
nei nostri gesti e in quelli che non facciamo
…si manifesta nelle nostre sensazioni e emozioni…



La vita è linfa che scorre nelle vene di ogni singolo.



La vita è il sapore di ogni gusto,
l’intensità di ogni sguardo.



La vita è il tocco di una mano,
la lacrima che scorre trascinando il suo segreto,
labbra che schiudono,
il sospiro affannoso per paura o per amore.



La vita è correre,
vibrarsi nell’aria nel tentativo di vincere la gravità.



La vita è il sogno che ognuno di noi realizza con le proprie azioni.





 



La vita è il mistero più ovvio



quello che tutti vedono,



ma nessuno si spiega…



 



 
*§* Marril *§*

Unknown


Un’amicizia... una collaborazione e tanta fantasia sono state la scintilla che hanno dato il via ad un nuovo progetto:
la realizzazione di un luogo, uno spazio virtuale che tutti possono rendere unico e divertente per se stessi e per gli altri.



Da qui l’idea e la volontà di creare un GdR (Gioco di Ruolo) per dare a tutti la possibilità, a titolo gratuito, di sfuggire per un po’ dalla realtà in modo sano.

Per chi conosce questi mondi fantastici penserà: l’ennesimo GdR!
Noi creatori osiamo dire “diverso”. Diverso perché, seppur l’ambientazione è fantasy-medievale, ci sono nuove idee che prendono vita e che fino ad ora ci hanno permesso di creare dei contenuti stimolanti, nonché quello che tenta di essere un rinnovato sistema di gioco.
Il progetto, e il lavoro che comporta, procede. L’esperienza non ci manca anche se non è mai abbastanza, ma un mondo cresce e si rinvigorisce con i sogni e il cuore di tutti, non solo di pochi. Purtroppo è cosa rara trovare persone che, oltre allo svago, vogliano prodigarsi con impegno in una causa comune.

Per questo motivo ci rivolgiamo a voi per chiedervi il sostegno, l’ingegno, il cuore per raggiungere l’obiettivo, col sogno esclusivo di creare una cornice di svago e di divertimento per tutti.
Ecco cosa vi chiediamo:

 



un appoggio gratuito e spontaneo
Pertanto chi ha esperienza, voglia e tempo di collaborare con noi
(proporre e gestire una gilda, approfondire le caratteristiche di una razza, ecc.)
può contattarci seguendo le istruzioni riportate nel box a destra alla voce:


"L’impero di Shanti"

comunicandoci il nome e il contatto e-mail (possibilmente MSN).
 




Grazie!
Blumoon & Marril

 




Pergamena_titolo

Unknown




Vorrei stendermi su un prato verde e rigoglioso …
 



… addormentarmi.



Lasciare che i sensi siano accarezzati da una miriade di delicate sensazioni:
 



percepire l’odore dell’erba e dei fiori, che adornano quel tappeto verde, stuzzicare il naso;
sentire il lieve fruscio dei fili d’erba ondeggiare, cullati da una lieve brezza, quasi fosse la musica perfetta di carillon;
lasciarsi accarezzare dal calore dei raggi del sole, gioire di quel tepore come se fosse quello di un abbraccio.


 



Addormentarsi e poi … svegliarsi per un piccolo brivido, che percorre la pelle, scaturito da quel soffio di vento – nato e svanito nel nulla – che annuncia la sera …
 



… aprire gli occhi e trovarsi sotto un cielo stellato,
sollevare la mano e con il dito seguire il disegno delle costellazioni …
… sorridere.



 Il tempo non si è fermato,



ha continuato imperterrito la sua corsa,



ma questa volta non l’ho inseguito



stavo seguendo altro:



 il miraggio di una silenziosa sensazione.



 



 



  Vorrei, alle volte, aver la possibilità di scegliere quale sensazione seguire.

*§* Blumoon *§*



 

Unknown



 



   A volte ti trovi nel silenzio…



 a volte ti ritrovi con i tuoi ricordi…



a volte pensi e pensi al vuoto…



eppure tutto ti appare così profondo.



 



Strane emozioni si accavallano pur non rappresentando nulla in realtà



come se la vita fosse così piena e intensa che è riduttivo o impossibile racchiudere il tutto in poche immagini



e ti senti pieno, sospiri e immergi lo sguardo oltre, nel vuoto…



Eppure proprio quando senti la pienezza che avverti ciò che in realtà manca…



ti senti solo, ti manca ciò che ora non hai…



Strane sensazioni… La mente gioca spesso strani scherzi…



Cosa ci facciamo qui… cosa ci fa sentire continuamente sete…



cosa ci manca perennemente da poter parificare il ricordo di una vita intera e non dover vivere di una istintiva quanto strana nostalgia…






Si va avanti… arriverà un nuovo giorno e nuove sorprese… La vita fa sempre scherzi… alcuni buoni… altri meno… e spero che la prossima mi sciocchi ancor di più e mi riempi finalmente l’anima.




*§* Marril *§*