Rossella A

Le parole urlano dentro… ma io non sento alcun suono.
La mia voce non sovrasta quella altrui perché le parole restano intrappolate tra le labbra serrate. 
Chiamo il tuo nome… lo ripeto continuamente, ma non mi senti…
…non puoi farlo…
e la mia voce si perde nei meandri dell’anima come un eco incessante, assordante… fa così male che le lacrime vengono agli occhi, ma quando meno danno respiro ad un’anima ferita.


Quante cose avrei voluto dire, addirittura urlare… 
ma non l’ho fatto…  
quante cose ho da dire, quante da urlare.. 
ma ancora non l’ho fatto.
Ho perso la mia voce e ho smarrito me stessa… ma io continuo ad urlare e prima o poi la mia voce verrà fuori , seppur temo che con essa venga fuori anche la rabbia.
La rabbia di chi si oppone alla lama di una spada che è pronta a ferire senza alcun rispetto.




Rimanere se stessi in un mondo che
giorno e notte si adopera per trasformare
ciascuno di noi in un essere qualsiasi
vuol dire combattere la battaglia più dura della vita.
- Romano Battaglia “Sulla riva dei nostri pensieri” -

21 commenti :

  1. A volte la realt è così dura che ci impedisce di esprimere quello che abbiamo dentro, anche se la voce dentro di noi "urla" il suo dolore e la sua rabbia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Però quel dolore e quella rabbia restano lì... possiamo far finta che non esistono... ma restano lì e un fanno male.
      Un caro abbraccio Ambra

      Elimina
    2. il dolore e la rabbia li puoi schiacciare quanto vuoi ma...al momento giusto salgono a galla e son dolori...il tempo li mitiga ma non cancella.

      Elimina
    3. Hai ragione Maria Antonietta... il tempo mitiga, ma non cancella. Me ne sto rendendo conto proprio in questi giorni. La mente può far finta che non esista e ignorare quell'urlo fino a quando non diventerà un sussurro a cui non faremo più caso... ma è lì e prima o poi troverà la forza di farsi sentire.

      Elimina
  2. Un felice week end per Te...ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie del tuo auguri...ricambio augurandoti un buon inizio settimana :)

      Elimina
  3. Dentro fa male ascoltare l'urlo che vuole uscire per gridare a tutti il nostro dolore. Forse ci sono momenti in cui è meglio tacere anche nel nostro intimo, sarebbe troppo da sopportare. Ely

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sarebbe tutto più semplice se ci si riuscisse ad esprimere senza timore... l'anima sarebbe più leggera... e quell'urlo risuonerebbe non dentro, ma fuori facendo forse meno male di quel che si pensa..
      Un abbraccio Ely

      Elimina
    2. L'anima nn tace finché non è morta. Spetta a noi lasciarla parlare...

      Elimina
  4. ciao! non sapevo avessi anche un blog di poesie e pensieri.....bellissimo! appena iscritta :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giusy... mi fa piacere tu sia passata anche da questo spazio, che condivido con Marril, molto più intimo e riflessivo... un abbraccio

      Elimina
    2. Ma molto più scostante :-)

      Elimina
  5. è vero, "urlare" certe volte è necessario, ci si libera e ci si sente più leggeri ...ti abbraccio anch'io :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione Simona... perchè a furia di trattenere ci si sente solo opprimere e in quache modo questo logora parecchio... alla fine è anche il nostro fisico a dire basta. Ti abbraccio e grazie di essere passata

      Elimina
  6. Un forte impatto spesso blocca le emozioni.. positive o negative?
    Poco importa! ..perchè sarà inevitabile quando giungerà il momento farle ancora tacere. Forse è così che iniziamo a guarire.
    Ti comprendo sai, ci son passata anch'io.
    un'abbraccio di cuore da Gabry di Cuore Magico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io aspetto quel momento...so che arriverà perché lo desidero...per tutto questo mi sono fatta tanto di quel male che ora voglio solo riavere il pieno controllo della mia vita...ti abbraccio Gabry e vengo presto a trovarti sul nuovo blog

      Elimina
  7. E' un silenzio che mi appartiene...il silenzio che nasconde l'urlo della ragione. Un urlo che, tanto tempo fa, ho tirato fuori,ma che ha prodotto solo un ritorno. Come un boomerang mi ha ferita ancora di più. No...non sono di questo mondo o questo mondo non mi appartiene.
    Ciao, mia cara. Mi fa sempre piacere ricevere una tua visita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima Rosetta... credo di aver paura di quel ritorno, però mi sono fatta male ugualmente... però piu il tempo passa più sento che é necessario prendermi le conseguenze di quell'urlo.
      Ti abbraccio con affetto

      Elimina
    2. C'è solo il tuo mondo... Quello degli altri è solo una pia illusione.
      Vedi mimosa noi viviamo nel mondo che i nostri occhi vedono, letto dai nostri valori.. Quello che gli altri rappresentano non è il nostro. Dagli altri traiamo le perle che arricchiscono la nostra anima... Ma dagli altri non ci si può fare imporre la vita.. Perché quella è solo nostra...
      E se poi il grido ritorna... Riflesso dal rimbombo del vuoto... Pazienza.. Ma quello sarà il tuo grido.. Il tuo momento... Attimo di riflessione per scorgere il tuo riflesso sul riverberare di uno stagno... E forse chissà.. potresti scorgere qualcosa che non avevi mai notato prima.

      Elimina
  8. Vengo per la prima volta in questo spazio...lo trovo congeniale poiché scrivo anch'io versi che sto traducendo in qualcosa di concreto, piano piano, ce la farò, perché lo desidero. A volte però il desiderio di urlare a tutti quanto sia grande l'ottusità di alcuni rispetto alla profondità dell'animo è così forte! Poi trovo pace nei pensieri e nella comprensione che non siamo tutti uguali e che per alcuni il mondo là fuori è diverso, è fatto d'altro, non c'è tempo per i sentimentalismi. Ma io voglio vivere così, inseguendo i miei sogni e dando forza ai miei desideri. Grazie tesoro. Buona giornata! Magu

    RispondiElimina
  9. Non lasciarglelo fare! Non permettere alla lama di ferire. Urla, urla forte e pazienza se verrà fuori la rabbia, quella stessa rabbia, ti servirà per allontanare la lama che ti si oppone.
    Urla, tira fuori la voce.
    Può sentirti, ti sente, e ti chiede di farlo.
    Ti abbraccio forte amica mia.

    RispondiElimina