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Unknown
Anche se scrivo di meno... passo spesso da qui... inizio un post e poi cancello come se i pensieri facessero fatica a prendere forma mentre mi interrogo e mi perdo dietro tanti, troppi e forse inutili perchè. Ma quando il dubbio, quel malandrino, si insinua dentro mettendo in discussione scelte, proprio quelle scelte che hanno richiesto fatica e coraggio tra lacrime di sconforto, anche i pensieri si nascondono in un angolo sperduto di noi... timidi e vigliacchi. 
 
E vi confesso che vorrei nascondermi anche io, lasciandomi tutto alle spalle per un po'... ma la vita scorre e corre via e non ci permette questo lusso e allora tanto vale fare un lungo e profondo respiro e riprendere a camminare stringendo i denti fin quando i pensieri non avranno ripreso la loro serenità... fin quando arriva la sera e non si cercano più belle parole di conforto, ma solo un po' di ristoro che dia la forza - ogni giorno - di andare avanti seguendo la corrente o andando contro.


Unknown
E' ormai mezzanotte...andrò a letto portando con me le domande di una giornata fin troppo lunga.

Fuori ha iniziato a piovere, sembra non voglia finire mai... e dentro di me vorrei correre sotto quella pioggia nella speranza che possa lavare via i dubbi e le incertezze del domani.

Quando si ha il desiderio di intraprendere una nuova strada, si ha paura...e quando la si intraprende forse di paura se ne ha ancora di più... perché in realtà non si sa se porterà davvero dove abbiamo immaginato. Forse è tutto diverso. Forse le cose andranno anche meglio di come la nostra mente le ha disegnate, ma potrebbero anche andar peggio... e a volte poi c'è così tanta fretta che semplicemente vadano. 


Invece ogni cosa deve seguire il suo corso e per intraprendere quella strada tanto desiderata c'è prima da attraversare una transazione tra il vecchio e il nuovo, solo che lì per lì non ci si rende conto. Così si prosegue lungo questo tratto con il timore di sentire nostalgia del vecchio e il timore dell'ignoto domani.

Alle volte mi capita di osservare i bambini con i loro: -“voglio questo”-“non lo voglio”-... sono così decisi e sicuri delle loro scelte, invece io mi sento più piccola di loro mentre cerco le mie sicurezze lontano da me... chiedendo al riflesso dello specchio... “cosa voglio davvero?”

...la verità è che, oltre quella paura, il cuore già lo sa.


"La vita non ha senso a priori. Prima che voi la viviate, la vita di per sé non è nulla; sta a voi darle un senso, e il valore non è altro che il senso che sceglierete."
(Jean-Paul Sartre) 

ps: quest'ultima citazione l'ho letta un giorno tra le citazioni del blog "Web sul blog"
Unknown
Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare. 
(Oceano Mare – A. Baricco)
 
Camminiamo senza sosta lungo il percorso della vita, finché arriva il momento che abbiamo bisogno di una pausa e ci sediamo lì, sul bordo della nostra strada, ad osservare come uno spettatore esterno quel percorso... pochi minuti soltanto è quanto basta per darsi un'occhiata dentro, per dare uno sguardo al passato e accorgerci, con una nota di tristezza, che quella quotidianità a volte si allontana dai nostri reali desideri. 

In alcuni momenti basta l'istintività del momento, in altri qualche giorno e a volte anche anni per prendere coscienza che è ancora possibile cambiare il corso degli eventi, per prendere il coraggio a due mani e cambiare strada, pieni di entusiasmo...
… finché una dopo l'altra si susseguono le prime difficoltà e ci chiediamo se forse non era troppo tardi per inseguire i desideri, se era meglio seguire quella vecchia strada... se... se... se...

Troppi “se” e troppe aspettative ci tormentano con l'ansia di non essere all'altezza delle situazioni, delle persone, dell'immagine che noi stessi abbiamo creato... a tal punto che se ci si guarda intorno ci sente fuori luogo... lo siamo poi davvero?
Forse è vero siamo un po' in ritardo rispetto ad altri... ma siamo ugualmente vivi e in quest'oggi ci siamo, domani chi può sapere cosa accadrà e se solo ci si liberasse da quella zavorra di ansia sono sicura che andrebbe tutto meglio...
...niente più aspettative, niente più paure... solo noi e tra le braccia il nostro desiderio.

Io ci sto provando...

 
Unknown

Passano i giorni… passano i mesi… e infine passano gli anni.


E ci si ritrova sempre qui… con una ferita che ora brucia un po’ meno, con una rabbia ormai assopita, con un dolore che vive di ricordi.

Istanti che gli occhi porteranno sempre con sé…
Parole che risuoneranno come se fossero state appena sentite…
Carezze leggere di lacrime che hanno ormai rallentato la loro corsa verso vuoto…


Passano gli anni… e ci ritrova, in quel che ormai  è diventato un rito, davanti ad una fredda pietra a rileggere queste parole con la consapevolezza che passeranno altri giorni, altri mesi, altri anni…

Qualcosa cambierà sempre da quell’istante, ma questa sarà l’unica certezza…

“…che è mai la vita? 
È l'ombra d'un sogno fuggente.
La favola breve è finita. Il vero immortale è l'amor.”
(G. Carducci)

Marril
Un odore…
come luce che squarcia le tenebre
una candela che finalmente arde
tu che incendi
e finalmente vedi…
iridi del conscio
che tutto ricollegano
immagini e sensazioni.


Ora calpesti luoghi sicuri
stanze ormai note
ove tutto appare aver senso.
Sai chi sei
l’inizio e la tua fine
ripercorri ogni tuo passo
senti vivida la tua strada
lì fra i ricordi appannati,
meglio… l’insieme di quelle vecchie ombre
che stranamente hanno senso…
e rivedi… casa.

Marril

Perché il vento non si può catturare?
Passa… tra le dita aperte della mano
lava via il sudore
portandosi la stanchezza
donando freschezza all’affannato
dà sollievo… nel deserto
e l’uomo… ride al dolce brivido
Soave sensazione
D’un tratto qualcosa giunge
e tutto pare cambiare…


Eppure… quando si chiude il pugno
l’aere sfugge… e vola via…
Si rimane lì… fermi … soli…
L’estasi del momento,
quando la vita sembrava travolgerti,
è andata via
mentre l’arsura
già riprende il suo campo
scavando inesorabile
ora che il cuore disabituato 
si è scoperto...



Unknown

Scrivo… cancello… poi riscrivo… poi… poi vediamo. 

E’ impressionante quanto sia semplice un’operazione del genere e quanto invece sia difficile inseguire i pensieri  quando corrono così veloci… e provo a catturarne qualcuno, ma eccolo che sfugge via inseguito da un altro. E così, senza volerlo, viene giù una lacrima che muore in un sorriso di speranza… che sbaraglia la malinconia. 


Un susseguirsi di emozioni a cui a stento si riesce a star dietro… e alla fine tutto si conclude con un gran silenzio.



Poi qualcuno mi fa ascoltare una canzone…


… comprendo che in quel caos di sensazioni, quello che veramente manca è solo un po’ di pace.  


Per questa sera non aggiungo altro… vi lascio ascoltare 
– se vi fa piacere - questa canzone.




Unknown

A distanza di un anno ci sono dolori a cui l’anima ha finito per dare dimora, insieme ai suoi rimpianti ricchi di “se”,  ma a distanza di un anno la vita ha continuato a scorrere e continuerà a farlo.


Si cade, si tocca il fondo e poi ci si rimette in piedi a volte senza neppure sapere come.

Senza pretese o buoni propositi, che ho smesso di fare da tempo, l’unica salvezza è lasciarsi avvolgere, come una foglia, da un vento di speranza. Farsi trasportare verso quel che sarà con il cuore aperto, nonostante vecchie ferite brucino ancora; verso scelte che potranno cambiare il corso del nostro percorso portando a chiedersi, tra la paura e l’incertezza, se è forse troppo tardi.

No, non è troppo tardi quando si ha ancora la possibilità di scegliere. Quando si è ancora vivi. Quando si ha ancora voglia di migliorare le cose, senza doversi accontentare o limitare. Quando si è disposti ad accogliere i doni del domani, ad aver fiducia, ad amare in modo incondizionato senza l’ossessione di dare e la pretesa di ricevere.

A distanza di anno… un nuovo anno inizia
e citando il titolo di un libro e del corrispettivo film bè…

Io speriamo che me la cavo.

Grazie a tutti voi che seguite con affetto questo blog, rendendolo vivo e condividendo con me e Marril le vostre sensazioni.


Grazie a coloro che ci seguono silenziosamente.


Un grazie personale a Marril, il maschietto riflessivo del blog- con cui la collaborazione va avanti da alcuni anni - che arricchisce questo spazio con quelle che ritengo dolci perle di poesia.


E infine... un grazie a questa vita, la quale mi concede tutte quelle emozioni che mi permettono di alimentare queste pagine virtuali.


Unknown


Osservo le nuvole mutare… la loro forma, i lori colori… e come una bambina mi incanto ad osservare il tempo impercettibile che passa.
Disegno volti, immagino oggetti, sogno paesaggi lontani che si susseguono davanti ai miei occhi… e come i pensieri allo stesso tempo mi sfuggono.
Disegno, immagino, sogno… desiderio. 

Desiderio di una mano da stringere, della tua mano da stringere… come un legame inscindibile.

Ho letto da qualche parte che la pelle, più della vista, conserva un ricordo… e allora mi soffermo sul tuo calore, su quel piccolo contatto e lo faccio mio.
Una parte di te ora mi vive dentro, mi trattiene dall’essere travolta dai ricordi del passato che alimentano ferite e che dolcemente, in questo presente, vengono curate.
Sorrido, mi viene spontaneo…  e i pensieri attenuano la loro corsa.

Torno a guardare le nuvole e penso a quel piccolo gesto, al calore di quella mano che delicatamente mi sfiora.

Non sono poi così lontane le nuvole.



"Sei di poche parole oggi…” sorride e mi prende la mano.
Una mano che non sento da dieci giorni ma che mi basta un tocco per riconoscerla. 
La pelle ha una memoria di ferro.
Mi abbandono al contatto, stringo forte quella mano, la risento mia.
(Giulia Carcasi - Ma le stelle quante sono-)

Marril


Staccare dal mondo e mettere in pausa il tempo
riposare e respirare,
abbassare il volume di sottofondo,
ovattare il caos del mondo esterno,
ritagliare il proprio spazio…
Riscoprire gli affetti
soffermarsi sui ricordi
distinguere nuovamente il colore di un corpo
ritornare a sentire…

Far cadere la polvere
che offusca la mente,
respirare nuova aria
riappropriarsi della propria vita…


Ecco perché evadere dalla frenesia moderna.
L’uomo contemporaneo sfugge
si ritrova a volte in cerca di sé
stanco dei ritmi logoranti
che lo divorano dentro
assorbendo la sua linfa
prosciugando il suo essere
fino a farlo divenire nient’altro che un involucro arido.

Ma come disse qualcuno…
Se c’è un tempo per soffrire,
uno per amare e uno per gioire,
uno per spendersi e dare tutto di se stessi…
c’è un tempo anche per fermarsi
e poi poter ripartire…