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Unknown
Voglia di abbandonarsi... Voglia di lasciare andare un pò la presa, allontanare da sè quelle tensioni e sentirsi per un attimo, sì...anche solo per un attimo... Liberi!

Liberi dalle tensioni, dallo stress, da quei problemi così umani e quotidiani...
Lasciar fluire le emozioni a discapito di quel tempo che insegue con le sue 1001 cose da fare...
Sorridere di gusto senza un motivo apparente e poi piangere per la felicità di quell'abbandono.

E in un tuffo in mare...
... rinascere ...
Buona estate 

Unknown
Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare. 
(Oceano Mare – A. Baricco)
 
Camminiamo senza sosta lungo il percorso della vita, finché arriva il momento che abbiamo bisogno di una pausa e ci sediamo lì, sul bordo della nostra strada, ad osservare come uno spettatore esterno quel percorso... pochi minuti soltanto è quanto basta per darsi un'occhiata dentro, per dare uno sguardo al passato e accorgerci, con una nota di tristezza, che quella quotidianità a volte si allontana dai nostri reali desideri. 

In alcuni momenti basta l'istintività del momento, in altri qualche giorno e a volte anche anni per prendere coscienza che è ancora possibile cambiare il corso degli eventi, per prendere il coraggio a due mani e cambiare strada, pieni di entusiasmo...
… finché una dopo l'altra si susseguono le prime difficoltà e ci chiediamo se forse non era troppo tardi per inseguire i desideri, se era meglio seguire quella vecchia strada... se... se... se...

Troppi “se” e troppe aspettative ci tormentano con l'ansia di non essere all'altezza delle situazioni, delle persone, dell'immagine che noi stessi abbiamo creato... a tal punto che se ci si guarda intorno ci sente fuori luogo... lo siamo poi davvero?
Forse è vero siamo un po' in ritardo rispetto ad altri... ma siamo ugualmente vivi e in quest'oggi ci siamo, domani chi può sapere cosa accadrà e se solo ci si liberasse da quella zavorra di ansia sono sicura che andrebbe tutto meglio...
...niente più aspettative, niente più paure... solo noi e tra le braccia il nostro desiderio.

Io ci sto provando...

 
Unknown
A volte non resta che correre ai ripari e rifugiarsi in un piccolo angolo di mondo...
un spazio ove il mondo esterno sembra così lontano
dove il dolore che sentiamo dentro, e sembra voglia soffocarci tra fiumi di lacrime che scorrono, lentamente si assopisce.

Il quel rifugio si ha la sensazione di sentirsi forti, così forti da contrastare chiunque o più semplicemente non essere contrastati da chiunque disegna su di noi una vita che non è nostra.

Più volte sulla riva dei miei pensieri torno a rileggere questa frase:
“Rimanere se stessi in un mondo che giorno e notte si adopera per trasformare ciascuno di noi in un essere qualsiasi. Vuol dire combattere la battaglia più dura della vita.” 
(R. Battaglia)

Mi capita di avere la sensazione che le persone si aspettino sempre qualcosa in più da me... e mi ritrovo con l'affanno a tentare di sfiorare un'apparente perfezione... fin quando non osservo le luci di un aereo in lontananza e penso quanto sia bello lasciarsi attraversare dal vento e abbandonarsi in quella danza... e finisco così per distrarmi e inciampare sentendo tutto il dolore sprigionarsi.

Eppure io vorrei solo lasciare che tutte le cose seguano il loro corso... abbandonarmi con fiducia a un domani che appartiene solo a me.


“Quando tutto sarà finito sono sicuro che mi verrà concesso un minuto per ripensare a tutte le volte che volevo urlare cosa sentivo, ma sono stato zitto per paura di non essere capito, e rimpiangerò gli obiettivi che ho abbandonato perchè il timore di fallire mi ha impedito di perseguirli."
(C. Bukowski) 


Marril
Morbida come la lana che stringi tra le mani...
Neve che soffice ti rinfresca
affrancandoti dal dolore...
Ti avvolge come un manto d'amore...
Ti protegge... Serena nel suo tepore... ti consoli
Dormi immersa nel suo sogno... lì dove ti attende e nulla può farti più del male.



Unknown
Voglio che tu sappia
Una cosa.
Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti poco a poco.
"Se d’improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
chè già ti avrò dimenticata"

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
Che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.



(Pablo Neruda - Se tu mi dimentichi)
Marril

Perché il vento non si può catturare?
Passa… tra le dita aperte della mano
lava via il sudore
portandosi la stanchezza
donando freschezza all’affannato
dà sollievo… nel deserto
e l’uomo… ride al dolce brivido
Soave sensazione
D’un tratto qualcosa giunge
e tutto pare cambiare…


Eppure… quando si chiude il pugno
l’aere sfugge… e vola via…
Si rimane lì… fermi … soli…
L’estasi del momento,
quando la vita sembrava travolgerti,
è andata via
mentre l’arsura
già riprende il suo campo
scavando inesorabile
ora che il cuore disabituato 
si è scoperto...



Unknown

Vi sono lettere che rimangano chiuse nei cassetti…
…dimenticate.
Parole scritte con l’audacia dell’istinto e troppo vigliacche per farsi ascoltare…
…lontane.
Speranze addormentate nei ricordi di un’anima…
…inquiete.
E per quanto si prometta a se stessi di soffocarle… stracciarle in mille frammenti di ricordi, che come coriandoli danzeranno al vento per non poterle mai ricomporle… 

Quelle lettere, quelle parole, quelle speranze… resteranno sempre lì, nel fondo di un cassetto. Finchè un giorno, inaspettatamente, torneranno alla luce e avranno la forza di essere raccontate, ma anche ascoltate…
Un tempo per ogni cosa
me lo ripeto spesso.
Le situazioni cambiano, le persone crescono e l’anima trova quell’equilibrio con cui impara a convivere, al di là di ogni umana paura e debolezza.

Ci accorgiamo che per quanto tempo passi questo non può dividerci da quelle sensazioni che ci spingono ogni giorno ad andare avanti a fare delle scelte… a gioire per esse o soffrirne in silenzio con un sorriso dal sapore salato.

Ci accorgiamo che le persone non vanno mai del tutto via dalla nostra anima… anche quando la vita porta ad essere distanti non lo si sarà mai abbastanza fin quando si avrà desidero di cercarsi… fosse solo per dirsi tutto o forse niente e riderci su come se fosse la cosa più bella e unica di questo mondo.

Unknown

A distanza di un anno ci sono dolori a cui l’anima ha finito per dare dimora, insieme ai suoi rimpianti ricchi di “se”,  ma a distanza di un anno la vita ha continuato a scorrere e continuerà a farlo.


Si cade, si tocca il fondo e poi ci si rimette in piedi a volte senza neppure sapere come.

Senza pretese o buoni propositi, che ho smesso di fare da tempo, l’unica salvezza è lasciarsi avvolgere, come una foglia, da un vento di speranza. Farsi trasportare verso quel che sarà con il cuore aperto, nonostante vecchie ferite brucino ancora; verso scelte che potranno cambiare il corso del nostro percorso portando a chiedersi, tra la paura e l’incertezza, se è forse troppo tardi.

No, non è troppo tardi quando si ha ancora la possibilità di scegliere. Quando si è ancora vivi. Quando si ha ancora voglia di migliorare le cose, senza doversi accontentare o limitare. Quando si è disposti ad accogliere i doni del domani, ad aver fiducia, ad amare in modo incondizionato senza l’ossessione di dare e la pretesa di ricevere.

A distanza di anno… un nuovo anno inizia
e citando il titolo di un libro e del corrispettivo film bè…

Io speriamo che me la cavo.

Grazie a tutti voi che seguite con affetto questo blog, rendendolo vivo e condividendo con me e Marril le vostre sensazioni.


Grazie a coloro che ci seguono silenziosamente.


Un grazie personale a Marril, il maschietto riflessivo del blog- con cui la collaborazione va avanti da alcuni anni - che arricchisce questo spazio con quelle che ritengo dolci perle di poesia.


E infine... un grazie a questa vita, la quale mi concede tutte quelle emozioni che mi permettono di alimentare queste pagine virtuali.


Unknown


Osservo le nuvole mutare… la loro forma, i lori colori… e come una bambina mi incanto ad osservare il tempo impercettibile che passa.
Disegno volti, immagino oggetti, sogno paesaggi lontani che si susseguono davanti ai miei occhi… e come i pensieri allo stesso tempo mi sfuggono.
Disegno, immagino, sogno… desiderio. 

Desiderio di una mano da stringere, della tua mano da stringere… come un legame inscindibile.

Ho letto da qualche parte che la pelle, più della vista, conserva un ricordo… e allora mi soffermo sul tuo calore, su quel piccolo contatto e lo faccio mio.
Una parte di te ora mi vive dentro, mi trattiene dall’essere travolta dai ricordi del passato che alimentano ferite e che dolcemente, in questo presente, vengono curate.
Sorrido, mi viene spontaneo…  e i pensieri attenuano la loro corsa.

Torno a guardare le nuvole e penso a quel piccolo gesto, al calore di quella mano che delicatamente mi sfiora.

Non sono poi così lontane le nuvole.



"Sei di poche parole oggi…” sorride e mi prende la mano.
Una mano che non sento da dieci giorni ma che mi basta un tocco per riconoscerla. 
La pelle ha una memoria di ferro.
Mi abbandono al contatto, stringo forte quella mano, la risento mia.
(Giulia Carcasi - Ma le stelle quante sono-)

Marril

Chiudere gli occhi e sognare …
volare sino a  nuovi orizzonti … 
essere registra di nuove storie …
creare i volti, le emozioni
modellare immagini, voci … plasmarne il timbro...
colorare il mondo, forgiarlo …
narrare a sé ... una nuova storia...

Un nuovo mondo...
nuovi suoni e parole
nuove sensazioni …
Scrivere nuove vite.

Leggere è il film più bello
il tuo, che crei dalle righe di un altro …
assistere a una elegia unica
fondere il pensiero di uno
con ciò che senti.

Ogni parola per ognuno ha significato diverso
tonalità e sfumature distinte che creano un UNICO universo...
il proprio universo che vediamo nascere... dal nulla...
immaginate…


Da un foglio buio di un cuore stanco e arido…
costruire il chiarore delle acque al risplendere degli astri
far giocare Eolo con i corpi…
vedere gli alberi ondeggiare per ricrearne il tipico fruscio…
far sorgere la nostra Stella alla nuova alba…
dipingere i volti dei viandanti…
seguire le vicende di un comune
i suoi passi incerti, i pensieri nascosti ai più…
leggerne il cuore, le debolezze e le passioni… l’ardore…
centrarlo a protagonista della sua vicenda…
righe di un volume antico che diviene raccontato agli uomini
al chiarore di un caldo camino quando fuori piove.
Sì, la storia.. la tua storia!
Ciò che metti al centro del tuo momento…
attimo di riflessione... comunicazione tra te e l’anima.
Mamma di te stesso mentre ti coccoli
e al caldo delle coperte ti racconti un’avventura
accompagni il tuo sogno, ti ispiri a nuovi pensieri... nuovi valori...

Ora dormi... rialzati.. riposati …
chiudi  o riapri gli occhi...
ricordando ciò che sei …
ciò in cui credi …
ritrovando in quei sussulti
di una narrazione che pareva lontana …
ciò che si rispecchia in te …
il dissenso... l’assenso... la rabbia, l’onore …
mentre sorridi... dio e creatore del tuo spazio
padrone di te stesso… e della tua vita.