Una cosa.
Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.
Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti poco a poco.
"Se d’improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
chè già ti avrò dimenticata"
Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
Che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.
Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.
(Pablo Neruda - Se tu mi dimentichi)
...Una piccola manina... può dire tutto ciò
esplosione dell’amore più puro
il legame, l’affetto
la speranza crescente
il materializzarsi del miracolo
la rarità di un unico momento
un cammino…

E allora regali
magari uno strano oggetto...
Una sagoma
donerà un sorriso
si accosterà a dolci sogni,
forse sarà detentrice di un pensiero
riferimento di un momento…
presente a consacrazione del nuovo arrivo,
primo oggetto per accompagnare una nuova vita …
(Susanna Casciani)
Un fiore... che cade lento...
Strano apostrofare una caduta, sembra quasi un controsenso...
eppure soave oscilla in balia del vento
... fragile e delicato ...
nella sua danza soave
... irripetibile ...
sino all'apoteosi finale... quando si adagia
dipingendo i propri colori con quelli dell'acqua che lo accoglie suadente
increspandosi in tanti cerchi...
per indicare senza eccessi il lieto evento,
come a non voler troppo disturbare quell'armonia.
Ecco… è così che vedo l’amore.
- Marril -
Avete mai pensato di essere voi lì…
Crescete... calmi
dentro tutto è sereno...
Suoni ovattati riecheggiano in eco come per cantarvi...
strani suoni... dolci... stranamente familiari...
e vi formate...
Vi nutrite di linfa che non è vostra...
Sentite intorno a voi un limbo di perla...
Danzate soavi, sicuri che nulla vi tocchi
accarezzati da qualcosa di impercettibile
come un caldo manto che vi riscalda dentro e fuori...
Alla luce tutto vi sembra piombarvi contro...
suoni, trambusti... qualcosa che vi soffoca...
e per la prima volta vi va di... gridare...
Liberate la vostra rabbia
contro un mondo estraneo, crudele e diverso
da quello dolce che era stato...
finche trovate ciò che vi è familiare...
ne saggiate il tocco... ne ricordate il manto...
poi ne percepite il fievole eco..
e vi calmate... ora siete vita...
Sentite e toccate più di prima...
Ma qualcuno intorno ancora ci guarda...
e sappiamo... proprio in quei momenti così confusi...
anche quando ogni nostro pensiero ancora fatica a trovar senso...
che lei è qui, qualunque cosa fosse...
il dono più grande che ci viene dato in cambio
così... per non aver fatto nulla...
La vita.
- Marril -
San Valentino... ricorrenza dedicata agli innamorati.
“festa commerciale”
“Trionfo dei beni materiali”
“E’ tutto un prodotto di mercato”
(se qualcuno ha qualche altra frase da aggiungere può farlo nello spazio dei commenti)
Questo ritornello lo si sente ogni anno... parole su parole per screditare questa ricorrenza, ma chi lo dice che c’è bisogno del regalo costoso, dei fiori più rari, della lettera spedita con il corriere con le incisioni laccate in oro o della cena in uno dei ristoranti più belli, con una vista mozzafiato?
Già...chi lo dice? La pubblicità? Bhè quest’ultima di cose ne dice tante: è il suo mestiere... ma non trovo che san Valentino sia una ricorrenza più commerciale di tante altre, qualche esempio?... compleanno, Natale, Pasqua, onomastico, anniversario ecc...
Un piccolo pensiero che parli d’amore non hai mai reso una persona più o meno superficiale di un’altra... e a chi lo riceve scalda sempre il cuore.
La verità è che siamo soli... e quando l’amore ci fa male ci sentiamo il diritto di contestare quello degli altri e di infrangere i loro sogni, il più delle volte non lo facciamo intenzionalmente, ma proprio non riusciamo ad ascoltare la felicità per opera di ciò che ci ha ferito. E quando cupido non mira dalla nostra parte fingiamo di non aver bisogno di amore, di essere così superiori da poterne fare a meno... ma se il corpo non può fare a meno dell’acqua, la nostra anima non può far a meno dell’amore e ci manca... chi più chi meno ha un dannato bisogno d’amore.
Io ne ho bisogno... e forse anche tu, che ritieni di poter fare a meno dell’amore, ma magari anche tu che sei ossessivo nei confronti di una persona hai bisogno d’amore... e tu? Sì, proprio tu che dall’amore sei stato ferito...
Sarà anche vero che in amore non servono gesti o parole... ma il “sottinteso” e l’incertezza che si porta dietro a volte non fa bene al cuore e un giorno che ci ricordi di usare i gesti e/o le parole non è poi del tutto un male.
Quindi...
... buon san Valentino a chi ama e a chi sta ancora aspettando... che cupido miri nella sua direzione.
*§* Blumoon *§*















