portatori di piccoli pensieri,
voci flebili di chi non vuol zittire,
di coloro che ancora trovano qualcosa da dire.
una cappa oppressiva minaccia al di là del passo
sguardi freddi lontano sorvegliano...
ecco chi vuole togliere la libertà.
che ognuno cova dentro di sé.
E col più fastidioso degli striduli
taglia il silenzio che c’è.
Fermati, vita fermati
perché nulla può davanti a cotanta innocenza;
la disciplina può sol contenere,
ma non annullare ciò che già vi è.
Nuove forme, nuovi modi, si affacciano a chi ci guarda.
Cambia l’aspetto, ma non la sostanza.
Mutano le vesti, ma non l’essenza
Di una ricchezza che si veste di unica tinta.
Ora rifletti, quando li vedi uniformati,
unico gruppo di tante differenze
di uomini che come te rimangono unici
e con ciò che indossano rammentano solo il loro credo...
*§* Marril *§*
[xilografie di Maurits Cornelis Escher]







