mag
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Le parole urlano dentro… ma io non sento alcun suono.
La mia voce non sovrasta quella altrui perché le parole
restano intrappolate tra le labbra serrate.
Chiamo il tuo nome… lo ripeto continuamente, ma non mi senti…
…non puoi farlo…
e la mia voce si perde nei meandri dell’anima come un eco
incessante, assordante… fa così male che le lacrime vengono agli occhi, ma
quando meno danno respiro ad un’anima ferita.
Quante cose avrei voluto dire, addirittura urlare…
ma non l’ho
fatto…
quante cose ho da dire, quante da urlare..
ma ancora non l’ho
fatto.
Ho perso la mia voce e ho smarrito me stessa… ma io continuo
ad urlare e prima o poi la mia voce verrà fuori , seppur temo che con essa
venga fuori anche la rabbia.
La rabbia di chi si oppone alla lama di una spada che è
pronta a ferire senza alcun rispetto.
Rimanere se stessi in un mondo che
giorno e notte si adopera per trasformare
ciascuno di noi in un essere qualsiasi
vuol dire combattere la battaglia più dura della vita.
giorno e notte si adopera per trasformare
ciascuno di noi in un essere qualsiasi
vuol dire combattere la battaglia più dura della vita.
- Romano Battaglia “Sulla riva dei nostri pensieri” -